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Breathwalk, tecniche per una camminata consapevole

Dedicare tempo a se stessi. Passare del tempo a contatto con la natura. Non lasciarsi trasportare da una frenesia eccessiva, che sta robotizzando le nostre vite, mettendo in serio pericolo il sistema nervoso e non solo.

Proprio per questo diventa importante praticare anche il Breathwalk, un prezioso strumento per ritrovare equilibrio e vitalità.

Il Breathwalk nasce nella tradizione del Kundalini Yoga come “camminata consapevole” che combina respirazione, camminata e meditazione. Una tecnica rivitalizzante che abbina lo yoga i suoi esercizi di respirazione a un’altra forma di esercizio completo e salutare per il corpo e per la mente: la camminata.

Il maestro Yogi Bhajan e Gurucharan Singh Khalsa hanno studiato, praticato e insegnato il Breathwalk, anche a fini terapeutici, e hanno raccolto la loro esperienza in un libro essenziale, intitolato proprio Breathwalk.

Questa tecnica effettivamente comprende il camminare, il respiro consapevole e un altro elemento molto importante, che rischia di passare inosservato se si fa riferimento in senso stretto al nome inglese della tecnica: la meditazione.

Nel Breathwalk si cammina abbinando ai passi determinati moduli respiratori insegnati da Yogi Bhajan, riconducibili alla grande tradizione del Pranayama in generale, determinati mantra del Kundalini Yoga, che possono essere vibrati mentalmente o sussurrati, con l’intento di aprire spazi meditativi e trasformativi importanti, e si praticano esercizi specifici sia come preparazione che come chiusura, tipici di questa pratica di yoga.

I quattro maggiori benefici del Breathwalk: aumenta il livello di energia e la consapevolezza necessaria per indirizzare gestire le nostre energie: “verso l’alto” per agire, “verso il basso” quando vogliamo rilassarci.

Facilita il controllo dell’umore. I corretti movimenti fisici sincronizzati con la respirazione e con la ripetizione silenziosa di alcuni suoni mentali, coprono i nocivi monologhi interiori stabilizzando gli alti e bassi emotivi.

Stimola le qualità mentali, affinandole: porta chiarezza di pensiero, aiuta a prendere decisioni con lucidità e nutre la memoria.

Infine, mette in armonia con la Natura, con noi stessi, con gli altri e con il Tutto. Ovviamente si consiglia di praticare all’aria aperta, in un parco, a contatto con la natura.

Inoltre, ricordiamo le 5 fasi che costituiscono il Breathwalk:

RISVEGLIO: Si eseguono esercizi di risveglio per il corpo e per la mente, che scrollano via stanchezza e letargia, aprendo il flusso di prana (l’energia vitale) nel nostro sistema.

ALLINEAMENTO: Si allinea la postura e l’attenzione. Si comincia a camminare senza distrarsi: interrompiamo l’automaticità di camminare con la mente in un posto e il corpo in un altro. Mente e corpo camminano insieme.

VITALIZZAZIONE: Fusione tra respiro e passo, modulo e ritmo. Il respiro e l’andatura si sincronizzano, si cammina e si respira intervallando con regolarità passi, respiri e ripetizioni silenziose di suoni. Si seguono moduli respiratori che hanno effetti differenti e si alternano a pause di camminata senza moduli respiratori controllati.

EQUILIBRIO: E’ il momento in cui distribuiamo l’energia e canalizziamo nuovamente l’attenzione. Rallentiamo il passo e dischiudiamo i sensi. la nostra finestra sensoriale si apre e riconquistiamo una nuova percezione sottile.

INTEGRAZIONE: Il Breathwalk si conclude con una “passeggiata interiore”: un percorso interiore svolto da fermi che induce la mente a creare nuove sequenze e nuovi schemi di pensiero.

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