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Come parlare al corpo

Parlare ed interagire con il nostro corpo non è sempre una cosa semplice da fare, occorre conoscerne profondamente ogni sua parte.
Volendo fare un parallelismo, è come per una madre riuscire a comunicare e interagire con i propri figli, deve trovare un linguaggio comune adatto. Deve quindi conoscere il proprio interlocutore e il suo livello di consapevolezza.

Analizzando il nostro corpo nelle sue componenti essenziali, sappiamo che è composto di atomi. In realtà, sappiamo che ogni cosa attorno a noi è composta di atomi.

Questo “groviglio”di atomi, molecole, cellule e quant’altro di cui siamo composti, è interconnesso tra di loro, per mezzo di una forma di comunicazione che viene svolta dai fotoni, una sorta di scarica elettrica, che ha il compito di inviare in tutto il corpo le informazioni ricevute dalla centrale operativa.

Questa centrale operativa negli essere viventi si trova nella parte della testa, quindi cervello e mente.

Ogni messaggio che riceviamo dall’ambiente esterno, dai nostri ricordi o dalle informazioni genetiche, viene emanato per mezzo di impulso in tutto il corpo fisico e viene percepito in sensazioni.

Modificando questo nostro pensiero ed immagini interiori, si può influenzare il tipo di segnale trasmesso dal circuito neurale e di conseguenza lavorare sul benessere o malessere personale.

Quindi se atomi e cellule comunicano mediante l’energia, possiamo interagire con esse sapendo gestire la nostra energia personale, partendo proprio dalla qualità del pensiero che produce la nostra mente.

Comprendere la forza del nostro pensiero, dei condizionamenti che riceviamo dall’esterno o dalla nostra genetica e delle conseguenti immagini interiori che andiamo a creare, è veramente necessario per poter apportare nutrimento sano al nostro corpo.

Tutto questo meccanismo innesca dei programmi dell’inconscio che ci definiscono: “noi attraiamo ciò che siamo”.

In conclusione, andare a parlare con il nostro corpo, significa poter accedere alle stanze dell’inconscio e poter modificare le nostre immagini interiori.
Questo è possibile portando la nostra frequenza cerebrale in Hrz dai 4 ai 7 cicli al secondo, che corrisponde all’Onda Theta.

Accediamo alle frequenze di questa magica onda quando entriamo in una meditazione profonda e utilizziamo delle tecniche di indagine interiore, attivando un cambiamento reale dei programmi dell’inconscio.

Questo lavoro è strettamente personale e indispensabile in questo periodo storico. E’ necessario che ciascuno sia capace di poterlo fare per vivere di Impronte Incondizionate.

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