fbpx

George Lazenby

Lazenby, George Lazenby.
Se questo modo di presentarsi ti risulta famigliare un motivo c’è ed è esattamente quello che stai pensando in questo momento: stiamo per parlare dell’agente segreto più conosciuto al mondo!

Io mi ritengo abbastanza fan di James Bond e della saga di 007.
Nelle scorse settimane ho rivisto alcuni film e ho avuto modo di porre la mia attenzione su un episodio in particolare, uno dei mie preferiti: “Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà”.

Di questo film, da molti esperti cinematografici ritenuto uno dei più belli dell’intero ciclo, ha richiamato la mia attenzione proprio l’attore che ha interpretato James Bond: George Lazenby appunto.
Lui ha recitato solo in questa pellicola, ne è stato uno dei migliori interpreti di sempre, ma non ne ha mai più girati altri. Questo mi ha incuriosito e ho un po’ indagato sulla sua storia che è davvero molto interessante e significativa. E oggi la voglio condividere con te.

George nasce in Australia nel 1939, in una famiglia di umili origini. Segue un percorso di studi e vita abbastanza tipico e poi all’età di circa 25 anni incontra e si innamora di Belinda, una ragazza benestante appartenete ad una famiglia australiana socialmente altolocata. Classicamente il padre di lei osteggia il rapporto tra i due e la manda a studiare in Inghilterra.
Il giovane George non si scoraggia e dopo pochi mesi la raggiunge nel regno unito, a bordo di una nave mercantile.
Lei però nel frattempo si fidanza con il capitano della squadra di cricket di Oxford e tra George e Belinda inizia un correre ed un rincorrersi che durerà per moltissimi anni, ma che non li porterà di fatto mai a vivere una relazione concreta.

Lazenby si ritrova così in una terra straniera, senza Belinda e senza soldi, ma non si scoraggia e complice anche la leggerezza degli ormai sopraggiunti anni ’60, la sua bellezza australiana e il suo fascino esotico non fatica a conoscere numerose persone e ad introdursi nella società londinese.

Grazie appunto alla sua bellezza e alla sua sfacciataggine non fatica a trovare lavoro: dapprima come venditore di automobili, ma poco dopo intraprende una brillante carriera come modello e come attore di pubblicità per i giornali e anche per la televisione.
Pur non avendo frequentato studi specifici, nè tantomeno avendo la minima esperienza nel campo, nel 1968 è risultato il modello più pagato del mondo! Possiamo tranquillamente definirlo un talento naturale: sembrava nato per stare davanti ad una cinepresa.

Arriviamo alla prima coincidenza: un amico e collega modello, avrebbe dovuto presentarsi il giorno successivo a un provino per una nuova pellicola, ma a causa di una serie di circostanze non ci può andare e chiede aiuto a George. Lui si presenta e ha così modo di conoscere Maggie Abbot, un’importante produttrice cinematografica che, notando le sue doti, cerca di convincerlo a presentarsi ad un importante provino. Lui però non è convinto e per diverse settimane incredibilmente snobba le richieste di Maggie.

Alla fine cede, la contatta e ha così modo di sentire direttamente dalla voce di una delle più importanti produttrici hollywoodiane le seguenti parole: “Secondo me sei perfetto per il ruolo di James Bond!”

Qui però nasce il primo intoppo: George non aveva mai recitato in vita sua, e non essendo iscritto al sindacato degli attori, non può accedere ai provini. Lui però ormai deciso, in maniera rocambolesca si intrufola alle audizioni e supera le prime selezioni.

Ora il secondo intoppo: per l’ultimo provino è necessario presentarsi con lo smoking tipico di 007 e lui ovviamente non lo ha. Entra allora in un negozio per procurarsene uno, ma per il confezionamento di uno smoking sono necessarie settimane di lavoro. E qui entra in scena la seconda coincidenza: in quella stessa sartoria casualmente hanno pronto un abito per Sean Connery, il quale però pare esserselo dimenticato lì. Problema dello smoking risolto ora era ‘solo’ necessario convincere regista, produttori e tutto lo staff di essere in grado di poter sostituire proprio Sean Connery nel ruolo di James Bond, senza mai aver recitato nemmeno una battuta su di un set cinematografico! La sfacciataggine di George, le malizie apprese quando vendeva automobili e il suo talento naturale lo hanno aiutato: il ruolo, in maniera del tutto incredibile, è suo!

Se qualcuno mi avesse detto, quando ero solo un adolescente, che un giorno sarei diventato James Bond avrei pensato: ’questo è fuori di testa, è impossibile!!’. Credevo che ogni uomo volesse essere come 007, ha tutto quello che si può desiderare: vince al gioco, piace alle ragazze, guida belle macchine…insomma cosa si può volere di più?”

George studia dizione inglese, si prepara fisicamente, impara il copione, prende lezioni di recitazione, insomma lavora sodo per migliorarsi al massimo delle sue potenzialità e dare il meglio nel suo primo film. Ma proprio la sua insegnante di recitazione lo mette in guardia: ”Mi spiace molto per te, la tua vita sta per cambiare, mi auguro tu sia pronto”.

Esce il film ed è un successo clamoroso di critica e pubblico un po’ in tutto il mondo. Lazenby viene acclamato come e più di Sean Connery: una luminosa carriera gli si prospetta dinnanzi.
George Lazenby sarà James Bond per moltissimi anni a venire.

E’ un’esperienza affascinante la fama, cambiò la mia vita in molti modi: la gente mi offriva soldi per andare alle feste, per esibirmi ai loro party e non era per me, lo sapevo, era per Bond.”

La produzione gli propone allora di firmare un contratto per altri 6 episodi della saga, con le clausole che sarebbe stata la produzione stessa a dirgli come vestirsi, cosa fare e cosa no, in che altri tipi di film recitare…insomma a gestire in toto la sua vita. George Lazenby non potrà più interpretare sè stesso, ma dovrà vestirsi, camminare e comportarsi come 007, tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24.

Al momento della firma gli viene presentata una valigetta con mezzo milione di dollari in contanti, solo per la firma, più 1 milioni per i ciascuno dei film successivi. George si prende del tempo per pensare.

Nel frattempo, per non farsi riconoscere dai fans, si fa crescere barba e capelli.
Un giorno però deve presenziare ad un importante talk-show americano per promuovere il film e la produzione gli intima di presentarsi rasato e in smoking alla 007.
Neanche a dirlo lui si presenta in trasmissione con la barba e in capelli lunghi e naturalmente in abiti casual.

“Volevano che mantenessi l’immagine di James bond, ma io sono io. Bisogna restare fedeli a sè stessi e non è facile, con le aspettative di cui tutti ci caricano.”

Lanzenby torna a Londra negli uffici del produttore per firmare il contratto.
Questa volta la valigetta appoggiata sulla scrivania contiene 1 milione di dollari e il compenso per ciascuno film è arrivato a 2 milioni. Le clausole sono le stesse di prima.
George prende lentamente in mano la stilografica per firmare il contratto e con calma ne svita il tappo. Poi guarda i mazzetti di dollari allineati nella valigetta, guarda il produttore, rilegge il contratto, riguarda il produttore, riguarda il milione.
Fa un respiro profondo, richiude il tappo sulla stilografica, allontana la sedia dal tavolo, si alza e se ne va.
George Lazenby, il modello più pagato, il James Bond più acclamato, non apparirà più in pubblico per moltissimi anni e non reciterà mai più in nessun film.

“Non sapevo esattamente spiegare perché lo facessi, cosa pensassi o provassi, ma in cuor mio sentivo che era la cosa giusta da fare. E’ una cosa istintiva, è una voce dentro di te che non puoi non ascoltare. Ho sempre fatto quello che pensavo fosse giusto e forse non lo era per sempre o per tutti, ma lo era per me, in quel momento. Questo è quello che sono. Alcuni possono dire è matto, è pazzo a rinunciare a tutti quei soldi, ma io posso dire che ho vissuto la mia vita come volevo io. Meglio essere me stesso, che uno stereotipato James Bond.
E’ complicato per le persone capire che vivere la vita come si vuole, a proprio modo, significa vivere una vita piena.
La cosa migliore che puoi fare è conoscerti, sentirti te stesso ed essere te stesso.
Non sarai perfetto, ma sarai te stesso. Io ho dimostrato che è possibile sfidare le aspettative degli altri e scrivere la propria storia.”

Fuori e dentro, il viaggio continua
namaste

Share this:

3 risposte

  1. I will immediately clutch your rss feed as I can not to find your e-mail subscription link or e-newsletter service.
    Do you’ve any? Please permit me understand in order that I could
    subscribe. Thanks.

  2. Hello There. I discovered your weblog using msn. Thatis a very smartly written article. I will be sure to bookmark it and return to learn extra of your helpfulinformation. Thanks for the post. I will definitely comeback.

  3. whoah this blog is magnificent i like reading your posts.
    Keep up the good work! You already know, lots of persons are
    looking round for this info, you can help them greatly.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli

Help me
No Category
Rosa Arena

La relazione d’aiuto

Rogers nel 1951 ha definito la relazione d’aiuto come una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell’altro la

[ + ]

Contattami

Julia psicologa

Contattaci

Mondo olistico - equilibio e benessere