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I 9 comandamenti del samurai

In questo articoletto ho il piacere di parlarti di Miyamoto Musashi e di un brano presente nel suo: ‘Il libro dei cinque anelli’, massimo trattato di tattica psicologica per affrontare qualunque sfida.

I 5 anelli a cui si riferisce sono i 5 elementi, ti ricordo che nella cultura asiatica gli elementi sono: terra, aria, acqua, fuoco e spazio.
Il libro è stato scritto nel 1600 d.C. e ci racconta la vita e l’addestramento del samurai, ma è sicuramente una bellissima metafora verso la via della realizzazione spirituale.
Quindi, anche se non sei un samurai, te ne consiglio la lettura. Se sei un samurai, ancora meglio.
Sono circa 100 pagine, ognuna delle quali meriterebbe un approfondimento e una rilettura accurata.

‘Questioni ritmiche nella strategia
‘Dovete saper distinguere attentamente i ritmi del declino da tutti gli altri.
Il ritmo del momento adatto e il ritmo del momento infausto
.’
Questo ritengo sia importante perché ci ricorda in primo luogo che è di fatto impossibile avere sempre momenti adatti ed essere sempre pronti, con buona pace di Jack Burton in ‘Grosso guaio a Chinatown’.
Ma è proprio il saper distinguere quando hai le energie e quando non le hai che fa la differenza.
La consapevolezza di quando hai le energie necessarie per fare e quando invece, non avendo le energie, è meglio restare fermi, riposare e recuperare. Il rischio è quello di ritenersi non adatti o non ‘in grado di’, ma invece semplicemente non era il momento giusto, non avevi le energie ‘necessarie a…’.

Se vi applicate diligentemente, giorno e notte, in questa via, la vostra mente si espanderà spontaneamente’.
Ci dice che il modo per far espandere SPONTANEAMENTE la nostra mente è applicarsi 24 ore su 24 con la massima dedizione. Forse possiamo definirla ‘ironia giapponese’ o forse era serio, chissà…

I 9 comandamenti del samurai.

  1. Non coltivare pensieri perversi
    Possiamo intenderlo come: non coltivare pensieri negativi, non alimentare in maniera negativa la tua mente. Non parlare male di te così la tua mente non penserà male di te.
  2. La via consiste nell’addestramento
    Costanza, pazienza e dedizione. Giorno e notte. E poi la mente, spontaneamente, si espanderà. L’allenamento è l’unico modo per raggiungere il risultato: ‘l’azione è da preferire all’inazione’ ci dice la Bhagavad Gita.
  3. Coltivate parecchie arti
    Lui ci invita a non focalizzarci su un’unica materia e la massima che enuncia nelle prime pagine del libro, rivolgendosi a dei samurai, è: ‘chi conosce solo di spada non sa nulla della spada’. E trovo sia un concetto filosofico molto alto e molto profondo, quello che poi anche Mourinho, l’allenatore di calcio, ha fatto suo adattandolo al suo sport: ‘chi conosce solo di calcio non sa nulla di calcio’.
  4. Cercate di conoscere le vie e le modalità relative a qualsiasi mestiere o attività

Più mezzi hai a disposizione e meglio sarai in grado di adattarti alla situazione che stai affrontando e utilizzarli al momento opportuno.

  1. Sappiate discernere il successo dal fallimento
    Successo e fallimento sono le due facce della stessa medaglia, le due facce del ‘fare’ e sono assolutamente inscindibili. E per esserci il successo deve esserci anche il fallimento.
    Ho fallito tante volte nella mia carriera, ed è per questo che poi ho vinto tutto’ ci dice Paolo Maldini.
    Traendo preziosi insegnamenti dai fallimenti e non facendosi abbattere da essi.
    Identifica nei fallimenti dei preziosi maestri!
    Vedili come il vuoto in uno spartito musicale: ciò che dà importanza al suono, ciò che va ad evidenziare la nota. Se non ci fosse il silenzio non ci accorgeremmo neanche della nota prima e della nota dopo. Se non ci fosse il fallimento non ci accorgeremmo del successo.
    Tenendo sempre ben a mente la frase scritta da Kipling ed incisa anche all’ingresso dello stadio di tennis di Wimbledon: ‘Se saprai incontrare trionfo e sconfitta e trattare questi due
    impostori allo stesso modo
    ’ [allora sai realizzato, figlio mio].
  2. Esercitate l’intuizione e la capacità di giudizio in ogni attività
  3. Sappiate percepire le cose che non si vedono
    Coltivate quella che io definisco ‘la sensitività’. Il vedere oltre gli occhi e il sentire oltre le orecchie. Il cosiddetto sesto senso.
  4. Prestate attenzione persino alle cose marginali
    Quello che io traduco con: ‘facci caso’.
    E’ nel farci caso che sta il bello, spesso non facciamo caso ai dettagli, alla piccole cose e le diamo per scontate, almeno finchè non ci vengono tolte, allora a quel punto sì che ce ne accorgiamo. Quando ormai è tardi. Però se alleni il tuo ‘farci caso’ costantemente e quotidianamente, ti potrai accorgere di quanta bellezza ti circonda e quanta bellezza incontri ogni giorno lungo la via.
  5. Non fate cose inutili
    Non disperdere energie. Questo è importante perché se disperdi energie in cose inutili per il tuo cammino e il tuo benessere, non ne avrai più quando ti serviranno per le cose utili al tuo cammino e
    al tuo ben-esserCi.

    Riassumendo: non coltivare pensieri negativi, conosci e accetta te stesso, indirizza le tue energie vero il tuo benessere e… goditi il percorso!

    Fuori e dentro, il viaggio continua
    namaste
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