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Il marketing del pensiero

-Il tutto per metafore ed esempi, adattabili al 90% della nostra quotidianità.-

Fino ad un certo punto della storia dell’umanità sul pianeta terra se volevi la maglietta pulita andavi al fiume e te la lavavi.
Se invece volevi mangiare una carota andavi al campo, la coltivavi e poi la mangiavi.
Poi ad un certo punto qualcuno ha deciso di inventare la lavatrice e tempo dopo qualcun altro ha deciso di inventare le carotine-tanto-belline, vendute in un sacchettino di plastica.

Il che potrebbe a tutti gli effetti essere utile: fai meno fatica e risparmi tempo.
L’intoppo sta però nel fatto che queste due invenzioni non ti hanno regalato del tempo libero, ma semplicemente del tempo occupato da altre faccende.

Siccome poi le persone continuavano a lavare le magliette al fiume e a comprare le carote vere dal fruttivendolo, qualcuno ha inventato la pubblicità.
Il che potrebbe a tutti gli effetti essere utile: in maniera molto gentile ti presentano i loro prodotti che altrimenti non avresti modo di conoscere.
L’intoppo sta però nel fatto che (e facci caso!) solo apparentemente ti stanno presentando un prodotto, ma in realtà stanno cercando di inculcarti l’idea che tu abbia bisogno di quel prodotto.
Fino a quel momento tu, oltre a non conoscere il prodotto, non sapevi nemmeno di aver bisogno di questa o quell’altra cosa.

Prova a pensare a quale acquisto hai fatto negli ultimi 10 anni che ti abbia realmente regalato del tempo libero…

Il messaggio subliminale che passa è: ‘tu non hai le risorse per lavarti da solo la tua maglietta, hai bisogno della nostra lavatrice!’.
Come già detto, il ‘lavarti la maglietta’ è un esempio, ma il messaggio sottointeso del marketing è sempre costante.
Stesso discorso per la carota: ‘tu hai bisogno di mangiare una carota bella, che poi non sappia di nulla non importa. Tu hai bisogno della carota bella e facile!’.

Ti invito a controllare il costo al kg della carotine-tanto-belline, rispetto alle carote del fruttivendolo.
E prova poi a pensare a quanto tempo impiegheresti per pelare da solo le carote e a quanto tempo devi lavorare per colmare la differenza tra i due prezzi.
Ogni volta che acquisti qualcosa non chiederti quanti Euro ti costa, ma piuttosto chiediti:’ Quante ore ti lavoro mi costa?’
Gli Euro non valgano nulla, il tuo tempo vale molto!

Ma il marketing serve proprio a non farti pensare.
Il marketing sa, pensa lui per te, tu esegui e fidati!
Sono riusciti a convincerti di sapere meglio di te quali siano i tuoi bisogni e soprattutto sono riusciti a farti credere di non sapere risolvere da solo le tue faccende quotidiane.
Hanno col tempo ottenuto la tua piena ed incondizionata fiducia.

La pubblicità ti ripete N volte questo o quell’altro messaggio, ti continua a dire che tu hai BISOGNO di questa o quell’altra cosa e, alla fine, tu ci credi. O meglio tu ti convinci di averne bisogno!

E siccome il metodo ha funzionato (e continua a funzionare alla grande), gli asura abbaialuna di turno hanno iniziato ad applicare il metodo-marketing, oltre che hai bisogni, anche al pensiero e alle emozioni.

In che modo?
Non più nella pubblicità tra un programma e l’altro, ma nel programma stesso!
Un tempo i programmi tv servivano per riempire lo spazio tra una pubblicità e l’altra, ora è un tutt’uno. Un attacco su tutti i fronti all’individuo e alla sua individualità ed indipendenza di pensiero.
Le televisioni e le radio sono un unico calderone di marketing di prodotti, bisogni, pensieri ed emozioni.
‘Tu non sei in grado di formulare da solo il tuo pensiero, tu non sei in grado di capire da solo le tue emozioni, quindi ti diciamo noi cosa deve esserci nella tua mente. E te lo diciamo 1000 volte al giorno a reti unificate, finché tu non ne sarai addirittura più convinto di noi!’.
Questo è il compito dei media, che sono appunto dei media-tori, dei filtri al servizio degli asura abbaialuna. Questo sono!

‘Stanno uccidendoci il pensiero’, cantava e denunciava Roberto Vecchioni nella sua bellissima ‘Chiamami ancora amore’.
Ecco, 10 anni dopo, posso dire che ci sono riusciti al 70%, forse qualcosa in più, ma resto un inguaribile ottimista.

La soluzione?
Spegni tv e radio ed inizia a pensare con la tua testa.
Spegni tv e radio ed inizia ad ascoltare te stesso.
Spegni tv e radio ed inizia a provare le TUE emozioni.
Spegni tv e radio e accendi te stesso.
Adesso però, non dopo!

Le idee sono come le stelle
Che non le spengono i temporali’

R. Vecchioni

Fuori e dentro, il viaggio continua
namaste

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