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Non sforzarti

Parliamo di ascolto e di libertà.
E lo facciamo facendoci aiutare dalle parole di Krishnamurti.

‘Stai davvero ascoltando quando ti sforzi di farlo?
Il tuo sforzo non è forse già una distrazione che impedisce l’ascolto?
Devi forse sforzarti per ascoltare qualcosa che ti rallegra?
Finche la tua mente sarà impegnata a fare sforzi, a confrontare, a giustificare, a condannare, non potrai mai renderti conto della verità.
Non potrai vedere il falso per quello è.
L’atto di ascoltare è completo in sé stesso: il semplice atto di Ascoltare porta con sé la Libertà.

Ma a te interessa veramente ascoltare?
Oppure quello che ti importa è intervenire per tentare di modificare la confusione che ti porti dentro?
Se ti rendessi conto delle tue contraddizioni, dei tuoi conflitti, ma senza costringerli ad entrare in un particolare schema di pensiero, forse questi cesserebbero immediatamente!

Noi tutti stiamo sempre cercando di raggiungere qualcosa, uno stato particolare, vorremmo fare determinate esperienze ed evitarne accuratamente altre. Ma in questo modo la nostra mente rimane sempre occupata, non è mai tranquilla, non è mai in grado di ascoltare il rumore delle sue lotte e delle sue pene.
Siate semplici, non cercate di diventare qualcosa o di aggrapparvi ad un qualche tipo di esperienza.
In questo momento mi stai ascoltando e se in queste parole per te c’è la verità, sentirai avvenire un cambiamento straordinario.
Una trasformazione che è una rivoluzione totale nella quale il maestro che la dirige è la verità e non una delle tante creazioni della tua mente.

Tanto più riuscirai ad andare in profondità nell’ascolto di ciò che ti circonda tanto più riuscirai ad udire il silenzio.
Un silenzio che nessun rumore potrà mai disturbare.
Quando opponi resistenza, quando erigi una barriera tra te e quello che NON vuoi ascoltare, stai creando inevitabilmente le condizioni per lo svilupparsi di un conflitto.’


Come al solito parole molto taglienti, molto profonde e molto significative quelle di Krishnamurti.
Lui ci dice di ascoltare senza veli, senza condizionamenti: ascoltare non con le orecchie e la mente (quindi non attraverso il filtro dei pensieri e delle emozioni), non con il già saputo, non con il pregresso. Ma piuttosto ascoltare e percepire con ogni singola cellula del nostro corpo.
Senza sforzo e senza opporre resistenza e senza costruire muri perché il muro ti impedisce sì di ascoltare, ma ti impedisce anche di andare oltre.

Immergiti completamente nell’ascolto di ciò che è dentro e fuori di te e traine il meglio.
Ascolta se ti fa bene o ti fa male e traine le tue conclusioni, prendi le decisioni più adatte al tuo benessere e alla tua felicità. Tieni ciò che ti fa bene, lascia andare ciò che ti fa male o che non percepisci affine al tuo percorso.

Io ti suggerisco di ascoltare e di seguire il flusso delle tue sensazioni, senza sforzo.

Fuori e dentro, il viaggio continua
namaste

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