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Resilienza

Resilienza

Questo piccolo, piccolo essere che fa tanta paura. La voce trema quando si pronuncia il suo nome…Covid 19, coronavirus, un virus così pericoloso, perché così imprevedibile; infatti può provocare la morte, di un giovane, di un anziano, non si capisce bene se le persone che hanno già delle problematiche di salute siano più a rischio, forse si, ma è pur vero che muoiono anche i giovani bene in salute e riescono a guarire alcuni anziani affetti da patologie.

Sarà un problema di carica virale, individuazione tempestiva della malattia e la conseguente cura efficace, o solo il destino scritto …non si riesce a capire molto, ed è proprio questa imprevedibilità, mancanza di conoscenza e di giuste informazioni, che fa più paura. Ciò che non posso controllare, ciò che non posso conoscere bene mi fa paura.

Imprevedibilità…siamo a contatto diretto con i nostri fantasmi e le nostre paure più profonde…i mostri dell’infanzia che tornano ad aggredirci senza poter fare nulla per sconfiggerli.

 L’ignoranza e la paura sono da sempre le modalità elettive per esercitare pressione e potere sulle masse.  Un Virus con la corona da Re, e come un re, tiranno ed ingiusto, comanda, dirige e regola il mondo intero e le sue leggi.

È stato capace di rivoluzionare l’economia, il mondo del lavoro e delle relazioni sociali, e di provocare tanto malessere nell’individuo, paure e preoccupazioni per sé e per i propri cari.  

O forse più che il virus in sé e la sua carica virale, più o meno aggressiva, che non nego, sono stati i governi, i poteri forti della politica e delle categorie che detengono il potere a provocare più danni.

Paghiamo lo scotto di decenni di malaffare, di una sanità esangue, della politica collusa con le mafie, del denaro pubblico sprecato o peggio ancora rubato alle infrastrutture e ai servizi ai cittadini. Paghiamo lo scotto dell’inquinamento, delle acque, del suolo, dell’aria.

Avvelenamento delle relazioni sociali, annullamento della cultura, della natura e del rispetto per la madre terra e delle sue creature. Cosa c’entra questo con la comparsa e la diffusione del virus?

Gli esperti, quelli che non compaiono molto nelle televisioni di stato e nell’informazione corrotta e al servizio dei potenti, hanno ben spiegato cosa ci sta portando questa disumanità e mancanza totale di rispetto per le regole della natura.

I disastri annunciati non dipendono da una natura crudele e ingiusta, ma dalle azioni scellerate degli uomini che vivono come se non ci dovesse essere un domani e come se non dovessimo consegnare il mondo ai nostri figli…che disastro. Stiamo rubando il futuro a milioni di giovani e stiamo deturpando la nostra Terra, un piccolissimo puntino nell’Universo che però è la nostra casa.

Distanziamento sociale…analizziamo bene queste parole. Distanziamento: separazione, allontanamento da qualcosa o da qualcuno, distacco, isolamento, lo spazio si allunga, diventa quasi illimitato.  Limitazione, divieto, di aggregazione, di abbracci e baci, nessun contatto, niente strette di mano, relazioni a distanza, virtuali.

La maggior parte della nostra vita e delle nostre giornate si svolge a livello virtuale. Tutto ciò che fino a qualche mese fa ci preoccupava, punti sui quali tanti medici e psicologi hanno argomentato, svanisce, o meglio cambia prospettiva. Bambini bloccati per tante ore sui pc, tablet, cellulare, per la DAD, per relazionarsi con qualche amichetto o con i nonni, perché è bene che i nonni non stiano in contatto con i nipotini, sono anziani, soggetti a rischio, li isoliamo per proteggerli.

E che dire ai bambini, che sarà per poco tempo, che siamo in emergenza e che poi dovranno tornare a giocare all’aperto e mollare la tecnologia perché “fa male” al loro sviluppo psico-fisico e relazionale.  E che dire ai nonni che si ammalano…ci dispiace, ma dovete morire da soli…si è sempre soli quando si varca la soglia, ma forse se qualcuno ci rasserena e ci tiene la mano fa meno paura.

 L’umanità ha perso di umanità. La paura ci blocca, tutti sono potenziali untori e guardati con sospetto. Se qualcuno ci sfiora sobbalziamo quasi spaventati da quella vicinanza che sa di terrore. Usiamo di continuo detergenti, ovunque e dovunque, disinfettiamo tutte le superfici di contatto, anche la nostra pelle; detergenti chimici, che fanno tanto bene al nostro organismo, perché ci “salvano” dal virus.

Veleni ovunque, come siamo arrivati a questo? Piano piano hanno globalizzato il nostro sentire e resi, o almeno il tentativo è questo, “uguali”, spaventati, isolati, impotenti e chiusi in gabbia.  Cosa sia vero, quanto sia vero, di chi e di cosa dobbiamo fidarci, non si sa. Informazioni discordanti, stampa terroristica. Si dice di tutto e il contrario di tutto. Confusione, ansia, imprevedibilità, paura, la nostra psiche, oltre al nostro corpo è fortemente sollecitata e rischia di ammalarsi seriamente.

Nel mio lavoro di psicoterapeuta e insegnante di Kundalini Yoga, sento di avere il dovere di sostenere chi chiede aiuto. Siamo nel pieno dell’era dell’acquario, cambiamenti e trasformazioni epocali ci sommergono. Lascia fluire, aumenta la resilienza, sii capace di mantenere il centro, di essere critica e serena e di sentirti libera, nonostante tutto.

La pratica del kundalini yoga così come insegnato da Yogi Bhajan, aiuta a sviluppare maggiore consapevolezza, a dare forza, coraggio e significato agli eventi, così da non sentirsi completamente frustrati e impotenti, ma attori di un cambiamento profondo.  Spegniamo i televisori, leggiamo, meditiamo, pratichiamo, ascoltiamo della buona musica, circondiamoci di bellezza e di cultura, riprendiamoci il nostro tempo.

Respiriamo profondamente, facciamo il pieno di Prana e rafforziamo il sistema immunitario, il sistema nervoso e tutti i sistemi e gli apparati del nostro corpo. Liberiamo la mente da chiacchiericci e ansie inutili, lasciamola libera di essere al servizio del cuore. Passeggiamo, guardiamo il cielo e non solo per capire se pioverà, recuperiamo il contatto con la natura e con il nostro sé più profondo.

La paura è il contrario dell’amore.

 La solitudine è fonte di ricchezza interiore, l’isolamento è l’anticamera della depressione.

L’individualismo è una cancrena, la condivisione e il rispetto dell’essere con tutte le sue sfaccettature è divino.

Alziamo la vibrazione, avviciniamola a quella dell’anima e restiamo umani, ma in connessione con il Divino.

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